Monaco di Baviera è stata sicuramente una grande scoperta o come mi è piaciuta definirla… una magia. Purtroppo il tempo non ci ha assistito, ma la pioggia non ci ha impedito di vedere la città e godere di tutti i suoi aspetti più belli. In alcuni momenti il sole ha anche fatto capolino.

Siamo capitati a Monaco proprio durante il StreetLife festival ovvero il festival della strada più importante di Monaco. Un’occasione che coinvolge tutti i cittadini di Monaco in una sorta di grandissima fiera che attraversa le strade Ludwigstraße e la Leopoldstraße, che vengono appositamente chiuse al traffico, ed allestite con stand e banchetti, dove poter assaggiare prodotti tipici, acquistare frutta e verdura a km 0, scoprire nuove attività sportive o iscriversi a qualche associazione di volontariato. Un’occasione nata nel 2000 durante il giornata Europea senza macchine. Il sindaco ha voluto dimostrare come può essere sfruttato uno spazio solitamete usato per il transito delle macchine in modo green. Mostrando così ai cittadini come possono vivere in una città più pulita e rispettosa dell’ambiente. Una giornata da passare con amici o con la famiglia. C’erano infatti anche molte attività che si potevano fare con i propri bambini.

Non mancava ovviamente la musica con band ed artisti di strada che si esibivano per la gente. E’ stato un momento davvero piacevole.

Ma perché ho definito Monaco di Baviera una magia? Perché per arrivare in centro abbiamo preso la metro, ci abbiamo messo un po’ a capire come funzionano i biglietti per i diversi tragitti. C’era molta gente. Una città che si muove veloce. Una volta compreso il funzionamento siamo scesi alla fermata MarienPlaz. Il punto più centrale della città. Usciamo dalla metro e vediamo tantissima gente ferma che guarda verso l’alto. Come se all’improvviso Monaco si fosse congelata. Da un’irreale silenzio si inizia a sentire una dolce melodia di un carrilon. Era il Glockenspiel del Neue Rathaus, ovvero il Municipio Nuovo.

monaco di bavieraUn edificio in stile neo-gotico. Alziamo la testa e come un’enorme giostrina i personaggi del carrillon sul  Neue Rathaus iniziano a girare e ballare. E’ possibile vedere questo spettacolo solo due volte al giorno alle 11.00 ed alle 12.00. In estate invece il carrilon suona tre volte, alle 11.00 alle 12.00 ed alle 17.00.

Monaco di Baviera

E’ stato un po’ come avere un appuntamento con il destino.  Non lontano c’è una colonna di marmo con una madonnina dorata, Mariensäule, patrona della Baviera.

Abbiamo deciso di unire il pranzo con la colazione concedendoci un ricchissimo brunch al cafe Glockenspiel, con le finestre proprio difronte al carillon. Siamo stati fortunati, nonostante il locale fosse pieno ed abbiamo dovuto fare la fila per sederci, il nostro tavolo era proprio vicino alla finestra. Abbiamo così mangiato con una bellissima vista. Il locale è un po’ nascosto, non c’è l’ingresso su strada, infatti ci vanno quasi tutte le persone del posto. Bisogna entrare nel palazzo difronte al Municipio e salire uno o due piani.

Monaco di Baviera

Abbiamo scelto due menù completi con frutta fresca, uova, formaggi, affettati, succo di arancia, marmellata e pane tostato,ed una fetta di torta a parte.

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Finito il brunch abbiamo continuato il nostro giro. Siamo andati a vedere la chiesa più importante di Monaco di Baviera, La Cattedrale di Nostra Signora: Frauenkirche. Una delle più grandi in Europa, grazie alle due torri alte ben 99 metri . Si racconta che sull’entrata di questa chiesa ci sia un’impronta del piede del diavolo.

Monaco di BavieraLa leggenda narra che l’architetto ed il diavolo fecero una scommesa: per la realizzazione di una cattedrale senza finestre. Terminati i lavori l’archittetto fece entrare il diavolo nella chiesa ancora sconsacrata da un punto in cui non si vedevano le finestre (che erano coperte dalle colonne). Il diavolo era talmente contento, in quanto una chiesa senza finestre secondo lui non serviva a niente, che inizio a saltellare talmente forte da lasciare un’orma su una mattonella. Quando però fece un passo avanti vide tantissme finestre e si infuriò così tanto da voler distruggere la cattedrale con un soffio di vento. Non ci riuscì, ma l’orma rimase impressa per sempre sul pavimento.

Abbiamo fatto anche un giro anche all’Altes Rathaus, ovvero il vecchio municipio, in stile tardo-gotico.

Non potevamo non visitare il Residenz, ovvero il Palazzo Reale, dove hanno vissuto i sovrani di Monaco di Baviera fino al 1918, quando cadde la monarchia. Oggi è possibile visitare la lussuosissima Residenza, perché è diventata un museo.

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Il Palazzo è tra i più grandi d’Europa e racchiude tantissimi stili differenti ed è possibile visitare ben 130 stanze. Compreso il meraviglioso teatro: Cuvilliés-Theater.

Purtroppo la nostra visita a Monaco è durata troppo poco per vedere tutte le attrazioni della città, ma sarà la giusta scusa per tornare, dato che ci ha letteralmente conquistati. E’ stata magnetica, piena di energia e ricca di cultura.

Se non ci siete mai stati vi auguro di poterci andare presto.

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Se ve lo siete perso vi consiglio anche il mio ultimo viaggio al Castello di neuschwanstein.

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